Due domande in italiano a John F. Pollard

von macchiato

Nel suo studio di di Trinity Hall, uno dei College più carini di Cambridge, mi riceve lo staff fellow in history and fellow archivist John F. Pollard, professore emerito in storia moderna europea dell’altra università di Cambridge, la Anglia Ruskin University, e fellow pure della Royal Historical Society. Alcune sue opere sono anche uscite in lingua italiana, per esempio L’obolo di Pietro. Le finanze del papato moderno 1850-1950 ed Il Papa sconosciuto, Benedetto XV 1914-1922 e la ricerca della pace. In inglese, ha pubblicato tra l’altro Catholicism in Modern Italy, The Vatican and Italian Fascism. A study in conflict e The Fascist Experience in Italy, Insomma, non è solo considerato un vaticanista, ma anche un esperto di „Studi Fascisti“ (come dice in Inghilterra anche chi non nute simpatie fasciste). Più avanti, lo intervisterò in inglese. Ora, solo due domande in italiano:

È lecito chiedersi se fascismo italiano prima e nazismo tedesco poi, hanno avuto qualcosa in comune?

Certo: erano tutti e due interessati al militarismo, all’espansionismo, all’Impero. Quello dei nazisti tedeschi era un Impero razziale, fondato sulla purezza della razza. Invece in Italia il fascismo almeno agli inizi non aveva un vero e proprio elemento razzista-razziale, era più che altro nazionalista ed imperialista.

C’erano altre parallele: l’espansione nell’Europa, la forma di governo cioè la dittatura, la potenzialità per uno Stato e una societá totalitaria. E poi direi che tutti ed due erano molto retrogradi nel campo per esempio dei rapporti fra i due sessi eccetera. Avevano molto in comune: erano antidemocratici, antiliberali, ed ovviamente anche anticomunisti.

I movimenti fascisti e fascistoidi vennero/vengono incontro a bisogni „maschilisti“ meglio di altri ?

Bisogna vedere che per di più i movimenti fascisti di oggigiorno sono in preponderanza composti da uomini. Le donne sono veramente poche, in questi movimenti hanno un ruolo abbastanza marginale, per quanto riguarda per esempio la direzione del movimento eccetera.

Mi colpisce molto, quando si vede per esempio i concerti che fanno, la musica che fanno, i congressi che fanno, il fatto che la netta maggioranza dei partecipanti sono uomini: vuol dire che il fascismo in questo senso non è cambiato molto dagli anni venti, trenta e quaranta.

(Fonte: Intervista audioregistratata da http://www.faschistensindimmerideanderen.wordpress.com il 12 gennaio 2012 a Trinity Hall College, Cambridge)

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